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C'è una cosa che ancora non vi avevo raccontato

24/08/2023

Quest'anno è stato abbastanza tosto, è iniziato con una decisione che ha portato me (Bianca) e Luca a cambiare vita.

Dopo diversi momenti passati in sofferenza per quella che oramai tutti definiamo ECOANSIA, abbiamo scelto di fare un passo grande, una scelta che non avremmo pensato di dover fare così a breve termine. Pressapoco otto mesi fa abbiamo deciso di vendere casa (si, lei, quella bella immersa nel nulla che oramai tutti amavamo alla follia) e poco meno di tre mesi fa la casa è diventata di un'altra famiglia.

Non avevo ancora raccontato nulla perchè per noi è stato un momento di difficile, soprattutto per la riorganizzazione degli spazi e per i mici. Il trasloco (durante l'alluvione) ci ha parecchio provato, ma nella vita si fa tutto se ci si da manforte.

Ci siamo spostati a vivere in LAB, nella casa di famiglia. Che era in effetti il nostro primo sogno, ma al momento in cui abbiamo acquistato casa non era possibile fare alcuni lavori di ristrutturazione che invece ora possiamo fare. Per cui ci siamo armati di coraggio, abbiamo intrapreso la vendita della nostra bella casa, ed ora ci siamo trasferiti in lab. Questo autunno dovremmo iniziare con alcuni piccoli lavori di ristrutturazione e poi saremo a posto. Ma già viviamo qui e siamo molto sereni.

Ma perchè abbiamo fatto questa scelta?
Nell'ultimo anno ci siamo trovati spesso in situazioni di stress causati dall'ECOANSIA che viviamo in tanti, ci siamo chiesti se mandare avanti una casa grande e impegnativa (per via del tanto verde) fosse la soluzione per noi più giusta, quando di fatto c'era già da mandare avanti una casa di famiglia con altrettanto verde e altrettanti lavori da portare avanti. 

Ci siamo messi in gioco ed abbiamo rivisto tutte le nostre priorità, guardando anche a quello che sarà il futuro. Ed abbiamo deciso di vendere e spostarci in lab. Come molte di voi sanno in Lab ci vive nostro babbo, e così quando abbiamo iniziato a pensare di spostarci a tutti sembrava chiaro che avremmo ricavato il nostro spazio con tutti i nostri servizi, ma noi abbiamo scelto il co-living. Abbiamo scelto di condividere molti spazi di uso comune, come la cucina, e la lavanderia dove abbiamo anche ricavato una doccia comune. Questo perchè nel nostro pensiero di futuro c'è la condivisione di spazi e forze (fisiche ed economiche) tra persone che si conoscono ma anche tra persone non per forza dello stesso nucleo famigliare. 

Non ci sentivamo più in pace con noi stessi a pensare di tenere in vita una casa così grande con tutti i consumi che aveva, ci sembrava uno spreco di risorse, ed ora che siamo tutti inisieme ci sentiamo più in pace. Facciamo molta attenzione agli sprechi come sempre, e riusciamo a canalizzare le nostre energie in cose che fanno crescere tutti e non solo la nostra coppia. Non nego che nel futuro ci vedrei bene anche a convivere con Marti, Cami e chissà in vecchiaia anche nostra mamma. Ma non voglio sognare troppo per ora, mi vivo il presente.

Del resto un tempo non era così? Gli spazi una volta erano condivisi da grandi famiglie, sicuramente per una questione economica ma anche per una questione di convenienza fisica, ci si divideva i compiti e la casa andava avanti grazie a tutte le persone che la abitavano, ovviamente parlo di case di campagna, di case con un verde da gestire e magari terra agricola. Questa pratica permetteva ad intere famiglie di impattare molto meno sul pianeta anche in tempi in cui non era necessario. Ci si scaldava con una sola stufa, si mangiava ad una sola tavola, si autoproduceva. 

Oramai al giorno d'oggi sento la parola ECOANSIA ogni due per tre, tra social, amicizie e famiglia.
Quando ho iniziato a capire che soffrivo di questa cosa prima ancora di conoscerne il termine preciso, ho capito che già la stavo combattendo da anni. La mia decisione ad esempio di seguire una dieta vegetale è arrivata nel 2008 a seguito di un forte disagio nei confronti della sofferenza animale, e ben presto è diventata anche consapevolezza ambientale.

Già nel 2008 online si potevano trovare diverse iniziative a favore dell'ambiente che appunto includevano la scelta di una dieta a base vegetale, movimenti come il Meatless Monday, o il Meat Free Monday. Interessandomi a queste realtà purtroppo sempre lontanissime (sono movimenti che arrivano dagli Stati Uniti) e spulciando online ho capito che la mia vita avrebbe preso questa direzione. Da li mi sono avvicinata ad alcune associazioni italiane, in primis Essere Animali ed AGIREORA. E la mia idea di vita mi è sembrata meno strana sapendo che non ero la sola a pensarla così. Poi il lavoro, per anni il recupero di capi di seconda mano, poi l'artigianato con tessuti di recupero. 

La mia vita non potrà che seguire il cambiamento climatico ed adattarsi al minor impatto che si può avere sul pianeta terra, non cambierò probabilmente nulla, ma la mia coscienza e la mia mente saranno in pace. 

Ps, ora abbiamo 7 gatti e ci sono anche alcune di voi che hanno già incontrato il vero divo di casa, Chucky. Non nego che il pensiero più grande era quello dei mici, come fare andare d'accordo i nostri (Chucky geloso, Chippe aggressivo, Frankie fifona, e Gigia bisbetica) con quelli già in lab (Arthur fifonissimo, Finny minuscolo, Harry vecchietto). Per notti non ci abbiamo dormito, ci trovavamo abbracciati con lo sguardo nel nulla a dirci 'come faremo con i gatti'. E invece è andato tutto da se, piano piano con un inserimento seguito costantemente (Luca ha potuto prendere ferie) e alla fine la questione è che:

Chucky è gelosissimo di Chippe
Chippe si è innamorato di Finny
Gigia non ha più paura di Chippe
Frankie fa la boss con tutti
Harry continua la sua vita da gattopastore seguendo le mosse di tutti
Arthur è un pò gelosetto e a volte le suona a Frankie e Chippe
Finny gioca sempre con Chippe e lo fa persino scappare

Diciamo che il lavoro grosso è fatto, chi ha gatti mi potrà comprendere. 

Un bacio,
Bianca